

L'impianto è al servizio della città di Bologna e dei Comuni limitrofi. Il territorio servito ha un'estensione di 1500 Kmq abitati da oltre 600.000 persone. La potenzialità nominale dell'impianto è di 600 t/giorno con potere calorifico di 2800 Kcal/Kg (300 t/g suddivise su due linee).
Gli aspetti ambientali positivi della termovalorizzazione sono:
Con la combustione dei rifiuti, l'impianto produce energia elettrica pari a 150 milioni di KWh, il consumo annuale di circa 60.000 famiglie.
L'impianto è in grado di erogare calore ai vicini insediamenti per complessivi 30 milioni di Mcal/anno: il consumo di calore per riscaldamento di 2.300 abitazioni. Cioè come un comune di circa 7.000 abitanti.
L'impianto consente di recuperare energia, termica ed elettrica, e di risparmiare in un anno un quantitativo di combustibile fossile pari a 37.000 Tep (tonnellate di petrolio equivalenti).
La norma ISO 9001 garantisce i clienti dell’azienda in merito alla gestione controllata del processo, con l’obiettivo della completa soddisfazione del cliente in relazione alle sue aspettative, questo comporta la verifica della gestione da parte di un Ente terzo, che garantisce la corretta applicazione di quanto richiesto dalla norma. La norma ISO 14001 impone alla società di tenere sotto controllo tutti gli aspetti ambientali, garantendo nel tempo il miglioramento continuo delle prestazioni ambientali e assicura la trasparenza nella gestione ambientale da parte dell’Azienda.
Quello che si vede uscire dalla costruzione adiacente, in condizioni particolari di umidità e temperatura dell’aria, è vapore acqueo. Tale costruzione è una torre evaporativa, la cui funzione è quella di condensare il vapore scaricato dalla turbina. Per approfondimenti si veda la relazione particolareggiata nella sezione impianto.
Sul camino sono installate sofisticate apparecchiature che campionano il gas, in continuo, prima di essere espulso dalla ciminiera e analizzano tutti i parametri 1 volta al minuto.
Laboratori esterni accreditati effettuano ulteriori analisi mediante campionamento diretto in ciminiera. I dati di emissione sono a disposizione degli Enti di Controllo e pubblicati sui siti internet di ARPA (www.arpa.emr.it/bologna) e FEA.
Le fermate per manutenzione programmata sono di circa 30 giorni all’anno per linea (totale per due linee uguale a 60 giorni) e vengono generalmente alternate prima su una linea poi sull’altra per garantire la raccolta dei rifiuti nella città di Bologna e Comuni limitrofi.
Si tratta di impianti diversi. L'unico elemento in comune delle due strutture è la combustione del rifiuto solido urbano, con obiettivi differenti in quanto: nell'inceneritore, la combustione non è altro che una forma di smaltimento dei rifiuti; nel termovalorizzatore invece, lo smaltimento si abbina ad un altro obiettivo altrettanto importante, che consiste nel recuperare energia elettrica e termica dai rifiuti. Le due tipologie di impianti sono separate da parecchi anni di evoluzione tecnologica, che ha conferito un’elevata sicurezza ambientale e sanitaria ai termovalorizzatori, grazie ad un continuo miglioramento dei sistemi di abbattimento degli inquinanti contenuti nei fumi.
Si definiscono fonti di energia rinnovabile (RES- Renewable Energy Sources) quelle fonti di energia che possono essere considerate inesauribili (a differenza di quelle esauribili quali carbone, olio combustibile e metano). Sono classificate fonti rinnovabili l'energia solare, l'energia idroelettrica, eolica, geotermica e delle biomasse. Anche i rifiuti vengono considerati fonte di energia rinnovabile. L'energia da fonti rinnovabili caratterizzandosi per il suo bassissimo impatto ambientale, concilia l'impegno a perseguire un modello di sviluppo sostenibile con la necessità di rispondere adeguatamente alla domanda energetica.