FEA Frullo

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Monitoraggi ambientali

Panorama di BolognaIl territorio circostante il sito impiantistico di via del Frullo è stato sottoposto a numerose campagne di monitoraggio che hanno abbracciato sia il funzionamento del vecchio che del nuovo termovalorizzatore.

La campagna di monitoraggio e di indagine epidemiologica condotta sul vecchio termovalorizzatore negli anni 1998 - 2000, dopo quasi trenta anni di funzionamento ininterrotto dell'impianto, portò a concludere che:

  • Rispetto allo stato di salute della popolazione "non si evidenziavano eccessi di decessi in termine di mortalità generale e per mortalità per tumore né risultati di rilievo rispetto a patologie respiratorie".
  • L'indagine sviluppata sui terreni "ha evidenziato in generale concentrazioni ampiamente inferiori ai valori fissati dal DM 471/99 per terreni a destinazione d'uso verde pubblico o privato e residenziale".
  • L'indagine sviluppata sulla qualità dell'aria (emissioni ed immissioni), sulle deposizioni atmosferiche e sullo stato di contaminazione dei terreni ha portato a concludere che non ci sono impatti significativi sul territorio e sulla qualità dell'aria in relazione all'esercizio dell'impianto.


Alla fine del 2004 fra Amministrazione Provinciale, ARPA Bologna, i Comuni di Castenaso e Granarolo dell'Emilia, AUSL di Bologna, Università degli Studi di Bologna e FEA S.r.l. venne stipulato un protocollo di intesa per l'effettuazione del monitoraggio ambientale dell'area circostante l'impianto di termovalorizzazione dei rifiuti di via del Frullo, studio che è la naturale prosecuzione del precedente.

Il monitoraggio, continuato fino al 2007, ha analizzato attraverso ARPA la matrice aria monitorando i cinque siti.

Mappa di monitoraggioSui campioni di particolato solido sono stati condotti innovativi test bio-tossicologici per la valutazione e stima del rischio cancerogeno. Il dipartimento di Sanità pubblica dell'azienda Sanitaria Locale, proseguendo il lavoro già svolto nella precedente campagna, ha sviluppato un'indagine epidemiologica sulle cause di mortalità, estendendo la ricerca anche ai dati sulla riproduzione.

Infine il Centro Sperimentale per lo studio e l'analisi del suolo dell'Università di Bologna ha analizzato la presenza di metalli pesanti e di microelementi nel sistema acqua-suolo-pianta ed anche nelle acque superficiali e di prima falda. Ha completato lo studio il controllo e la verifica delle emissioni in atmosfera e degli scarichi idrici del termovalorizzatore. E' inoltre stato effettuato uno studio per la valutazione e stima del rischio cancerogeno.

I risultati dell'indagine sono stati presentati pubblicamente nell'ottobre 2006 e nel giugno 2007.

Anche la campagna del 2004 – 2007 ha attestato che per:

  • qualità dell'aria
  • immissioni in atmosfera
  • sistema acqua-suolo-pianta

non vi sono impatti significativi sul territorio.

moniterAttualmente il termovalorizzatore del Frullo è inserito nel progetto Moniter, monitoraggio degli inceneritori del territorio dell’Emilia Romagna, promosso da Regione e Arpa, con l’obiettivo di organizzare un sistema di sorveglianza ambientale e di valutazione epidemiologica nelle aree circostanti gli impianti. Inoltre l’autorizzazione al funzionamento dell’impianto prevede il mantenimento nel tempo delle attività di monitoraggio ambientale.

 
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